L’ha messa all’asta!
Leggevo che la signorina Raffaella Fico, ha messo all’asta la sua verginita’ per un milione di euro.
Leggevo che la signorina Raffaella Fico, ha messo all’asta la sua verginita’ per un milione di euro.
Oggi stavo seduta in giardino, circondata dai miei 2 BAU BAU, un pastore tedesco di 6 anni e una piccola peste meticcia di 4 mesi.
Sono sempre stata dendente al centro destra,
E’ da due giorni che sto cercando di capire come diamine si inseriscono i commenti nei vari blog.
Tratto da il GIORNALE…
Anoressica da 20 anni, una laurea in biologia con lode, poi due anni fa è entrata in coma. Infine la ripresa lenta ma tenace e di nuovo la voglia di andare avanti iscrivendosi a un corso di scienze infermieristiche per «immaginarsi un futuro in cui fosse lei a occuparsi della malattia degli altri». Un sogno di rinascita che ha dovuto abbandonare dopo un anno di tirocinio in ospedale e a una manciata di ore per concluderlo e poter sostenere gli esami, perché considerata «non idonea a svolgere le mansioni di infermiera».
È la storia di Stefania Sabbadini, 37 anni, autrice del libro «Trenta chili», scritto assieme alla psicologa Luana de Vita, in cui racconta la sua vicenda, la voglia di guarire, di vivere. Per Stefania pensare di progettare una nuova vita, fuori dalla sua malattia ha significato guardare gli altri con occhi diversi, riconoscere anche il loro dolore. E così supera a settembre 2006 il test d?ingresso alla Sapienza per il corso di Scienze Infermieristiche al Polo di Rieti. Si trasferisce a ottobre, va a vivere da sola a 36 anni. Inizia a frequentare i corsi, comincia il tirocinio, lavora in formazione a Ostetricia, in ambulatorio. Poi arrivano gli esami del primo semestre, superati con ottimi voti e quindi le nuove lezioni del secondo semestre. Ma il 14 giugno 2007 «il sogno di una nuova vita» si interrompe: le viene comunicato che deve abbandonare il tirocinio, in base alla cosiddetta legge 626 a tutela dei lavoratori. Un certificato di «temporanea non idoneità alla mansione», non c?è scritto altro. Anzi, le suggeriscono di provare qualche altro corso di laurea. L?anoressia non è una malattia contagiosa, rileva la psicologa de Vita, Stefania ha qualche complicazione dovuta al lungo stato di denutrizione ma tutto è stato dichiarato all?iscrizione quando ha ottenuto l?esenzione delle tasse universitarie proprio per il suo stato di salute. «Quando ha iniziato il corso Universitario pesava 37 chili, oggi ne pesa 45, vogliamo aiutarla a salire o a scendere?», domanda la dottoressa che ha aperto un blog per sostenere la vicenda di Stefania: «Quando ha iniziato il corso pensava di poter ricominciare a vivere. Ora Stefania ha deciso di rivolgersi ad un avvocato». I sogni non muoiono mai.

Ed eccomi qui, a raccontarvi quacosa su quel povero micio sfigato che vive con i miei.
Credo che ormai di vite glene siano rimaste una o due.
Leo….
Picchiato e torturato circa 2 anni fa, se la e’ vista brutta un’altra vita.
Era da piu’ di un mese che non si vedeva piu’, l’abbiamo cercato ovunque, cheamato in mille modi…. ma niente, non c’era piu’.
Ieri pomeriggio, dopo esser tornati da una passeggiata, i miei, vanno in cortile, e chi ti trovano?
Leo, stremato.
Le ha prese un’altra volta, e anche sta volta, e’ riuscito a tornare, credo abbiano tentato di bruciarlo, o qualcosa del genere, gli sta ricrescendo il pelo sul musetto,sotto il collo e le spallucce.
E anche questa volta dopo piu’ di un mese, e’ riuscito a ritrovare la strada di casa.
Mi fa una pena….
Non capisco perche’ l’essere umano debba essere cosi’ mostruoso.
L’UNICA COSA CHE MI AUGURO???
CHE LA PROSSIMA VOLTA CHE QUEL BASTARDO TENTA DI BRUCIARE UN ANIMALE, CI SIA UN RITORNO DI FIAMMA CHE LO PRENDA IN PIENO.
Riferimenti: Povero micio…..
8 Marzo, FESTA DELLA DONNA.
Ma dove????
La Giornata delle Donne e’ stata istitutita dall?Assemblea dell?ONU per ricordare le 129 operaie, morte nell?incendio di una fabbrica l?otto marzo del 1908.
E’ forse la scusa giusta per uscire una volta all’anno a fare festa?
Gran parte delle signore che festeggiano questo giorno, di norma sono quelle povere donne che nell’arco di un anno non possono mettere il naso fuori dalla porta, in questa giornata e’ l’occasione giusta per uscire, E FARE DANNI!
Ma perche’ non vi mettete in testa di uscire piu’ volte all’anno senza i vostri compagni, cosi’ evitate casini????
Non ho mai avuto problemi con nessuno, di nessun genere, ho sempre instaurato ottimi rapporti nel lavoro, non ho mai avuto bisogno di “corrompere” nessuno per essere accettata, (anche perche’ non e’ nella mia indole “prostituirmi” per essere simpatica).
Bene tutto era perfetto fino a qualche tempo fa, quando ho ricevuto una promozione sul lavoro, e sono stata trasferita in “UN COVO DI SERPI”.
Qui trovare un punto di incontro con i colleghi, e’ stato sempre difficile,
ho sempre trovato un muro davanti.
Non mi hanno accettata per quello che sono, anzi in 2 particolarmente, sono coalizzati, un maschietto debole senza carattere, e una donna che sicuramente non e’ uno spendore, ma che e’ sempre stata gelosa di me.
Non sono un cesso, ho la fortuna che qualsiasi cosa io indossi, mi stia bene, e si sa, tra le donne c’e’ sempre competizione (anche se da parte mia non me ne e’ mai fregato niente).
Da quando sono arrivata qui,lei si e’ finalmente fatta un po’ piu’ carina, (almeno a qualcosa son servita)!
Ma non mi sopporta, per come sono e soprattutto perche’ prendo piu’ di lei di stipendio.
E’ anche vero che son piu’ anziana di servizio!
Pero’ sto vivendo male, male, male.
Ci sono i miei colleghi della sede dove lavoravo prima, loro si che mi vogliono bene, infatti sono loro che mi dicono di stare attenta ai due serpenti.
Credo di non essere io il problema, perche’ se con 20 persone sei sempre stata bene e andata daccordo, e invece con 2 proprio non ci riesci, qualcosa che non torna c’e'!
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